Segnali e loop
4–20 mA
Il segnale analogico in corrente standard dei trasmettitori di processo: 4 mA a inizio scala, 20 mA a fondo scala. Lo zero vivo a 4 mA distingue uno zero reale da un filo interrotto e lascia corrente sufficiente ad alimentare un trasmettitore a due fili. Vedi il convertitore 4–20 mA.
Zero vivo
Un segnale il cui zero non corrisponde a corrente o tensione nulla, come 4 mA in un loop 4–20 mA. Un loop morto (0 mA) è quindi riconoscibile come guasto.
Inizio e fondo scala (LRV, URV)
I valori di processo ai quali un trasmettitore è tarato a 4 mA e a 20 mA. La loro differenza è il campo di misura (span).
NAMUR NE 43
Una raccomandazione NAMUR che definisce come un segnale 4–20 mA segnala i guasti: correnti fino a 3,6 mA e da 21 mA indicano un guasto, da 3,8 a 20,5 mA la misura è valida, comprese lievi uscite dal campo.
HART
Un protocollo digitale sovrapposto alla corrente 4–20 mA come piccolo segnale a modulazione di frequenza. Di solito richiede una resistenza di loop di almeno 250 Ω perché il terminale portatile o il modem possano leggerlo.
Trasmettitore a due fili
Un trasmettitore alimentato dallo stesso loop su cui trasmette. Richiede una tensione minima ai morsetti alla corrente di loop massima; il calcolatore di alimentazione del loop verifica il bilancio.
Resistenza di carico
La resistenza totale in serie in un loop di corrente: resistenze d’ingresso, barriere e cavo. Ogni ohm toglie tensione al trasmettitore.
Uscita con estrazione di radice
Un’uscita del trasmettitore proporzionale alla radice quadrata della pressione differenziale misurata, usata per la misura di portata con diaframmi ed elementi primari simili.
Temperatura
Termoresistenza (RTD)
Un sensore la cui resistenza aumenta con la temperatura, di solito al platino. Vedi il calcolatore PT100 / PT1000.
PT100 e PT1000
Termoresistenze al platino da 100 Ω e 1000 Ω a 0 °C. Entrambe seguono la stessa curva IEC 60751; una PT1000 risente meno della resistenza dei cavi e dell’autoriscaldamento.
Equazione di Callendar–Van Dusen
L’equazione usata dalla IEC 60751 per la resistenza di una termoresistenza industriale al platino: R(t) = R₀ [1 + A·t + B·t² + C·(t − 100)·t³], con il termine C solo sotto 0 °C.
Classe di tolleranza (IEC 60751)
Lo scostamento ammesso di un elemento RTD dalla curva normalizzata: classe AA ±(0,10 + 0,0017·|t|) °C, A ±(0,15 + 0,002·|t|) °C, B ±(0,30 + 0,005·|t|) °C.
Collegamento a 2, 3 e 4 fili
Modi di collegare una termoresistenza. Due fili sommano l’intera resistenza dei cavi alla lettura, tre fili la compensano se i cavi sono uguali, quattro fili la eliminano. Vedi il calcolatore dell’errore dei cavi RTD.
Autoriscaldamento
L’aumento di temperatura di un sensore causato dalla sua stessa corrente di misura. Fa leggere più alto termoresistenze e termistori; correnti ridotte lo rendono trascurabile.
Termocoppia
Due metalli diversi uniti nel punto di misura; producono una tensione che dipende dalla differenza di temperatura rispetto al giunto di riferimento. Vedi il calcolatore per termocoppie e i tipi di termocoppia.
Compensazione del giunto freddo
La correzione della lettura di una termocoppia in base alla temperatura del giunto di riferimento (freddo), di solito i morsetti dello strumento. Il metodo corretto somma tensioni, non temperature.
Coefficiente di Seebeck
La sensibilità di una termocoppia in µV/°C: la pendenza della sua curva tensione-temperatura a una data temperatura.
Cavo di estensione e cavo di compensazione
Cavo che prolunga una termocoppia fino allo strumento. Il cavo di estensione usa le leghe della termocoppia; quello di compensazione leghe più economiche che coincidono solo in un campo di temperatura limitato.
ITS-90
La Scala internazionale di temperatura del 1990. Il NIST pubblica su questa scala le funzioni di riferimento delle termocoppie, adottate nella IEC 60584-1.
Termistore NTC
Un resistore il cui valore diminuisce fortemente all’aumentare della temperatura. Vedi il calcolatore per termistori NTC.
Valore beta (β, B)
La costante del modello beta degli NTC, in kelvin, indicata per una coppia di temperature come B25/85. Descrive bene la curva solo in prossimità di quelle temperature.
Equazione di Steinhart–Hart
1/T = A + B·ln R + C·(ln R)³: un modello di NTC adattato esattamente a tre punti di taratura, preciso su un campo ampio.
Pressione e trasmettitori
Pressione relativa, assoluta e differenziale
Pressione rispetto all’atmosfera locale, al vuoto o tra due punti del processo. Unità come bar o psi non dicono quale; suffissi come barg e bara sì. Vedi il convertitore di unità di pressione.
URL (limite superiore del campo)
Il campo più alto su cui può essere impostato il sensore di un trasmettitore di pressione. Effetto della temperatura e stabilità sono di solito espressi in percentuale dell’URL.
Turndown (rangeabilità)
Il rapporto tra URL e campo tarato. Un turndown elevato rende gli errori riferiti all’URL grandi rispetto al campo.
Precisione di riferimento
L’errore di un trasmettitore in condizioni di laboratorio costanti, di solito in percentuale del campo. In esercizio si aggiungono l’effetto della temperatura e la deriva.
Errore totale probabile (TPE)
L’errore combinato di precisione di riferimento, effetto della temperatura e stabilità a lungo termine, calcolato come radice della somma dei quadrati. Vedi il calcolatore di precisione dei trasmettitori.
Celle di carico
Sensibilità nominale (mV/V)
Il segnale di una cella di carico per volt di eccitazione al carico nominale. Una cella da 2 mV/V alimentata a 10 V fornisce 20 mV a piena portata. Vedi il calcolatore per celle di carico.
Eccitazione
La tensione di alimentazione applicata al ponte di una cella di carico. L’uscita le è proporzionale, per questo i collegamenti a sei fili la misurano direttamente sulla cella.
Scatola di giunzione (sommatrice)
La scatola che collega più celle di carico in parallelo e ne media le uscite in un unico segnale.
Tara fissa e carico utile
Il peso della piattaforma o del serbatoio (tara fissa) e del prodotto pesato (carico utile). Entrambi occupano portata; viene pesato solo il carico utile.
Divisione (e)
Il passo di peso più piccolo che una bilancia visualizza. Gli indicatori richiedono un segnale minimo per divisione, di solito da 0,5 a 1 µV.
Filettature
G (BSPP) e R (BSPT)
Filettature gas britanniche con fianco a 55°: G è cilindrica e tiene su guarnizione o O-ring (ISO 228-1), R è conica 1:16 e tiene sul filetto (ISO 7-1). Vedi l’identificatore di filettature e le dimensioni delle filettature.
NPT
Filettatura conica americana per tubi con fianco a 60° (ASME B1.20.1), a tenuta sul filetto con sigillante. Non intercambiabile con le filettature R.
PG
Filettature per tubi d’acciaio secondo DIN 40430 con fianco a 80°, usate nei pressacavi più vecchi; ampiamente sostituite dalle filettature metriche M.